Osho

Non credere e non essere incredulo. Guarda semplicemente, sii attento, presente, ricettivo, aperto! E saprai.

Più conosci gli spazi profondi del silenzio, più cominci a sentirti a tuo agio con te stesso, più ti senti appagato dall’esistenza, maggiori saranno le espressioni a cui il tuo essere darà vita. Comincerai ad amare.

Il problema autentico è risvegliare nell’individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.

La meditazione è proprio l’arte della consapevolezza senza sforzo. La capacità di rimanere calmi e distaccati qualunque cosa succeda intorno.

L’amore è fine a se stesso, e nell’amore non c’è più ego. Quando siete senza ego, c’è amore. Allora potete dare senza chiedere in cambio niente.

La meditazione funziona perchè ci porta oltre la mente, in un posto di quiete, silenzio e pace. … Il tempo si arresta, con l’arrestarsi della mente. E per la prima volta nella tua vita vedi colui che osserva, l’osservatore. Diventi consapevole della consapevolezza; la religione non è altro che questo.

Io conosco Dio… ma l’unico requisito per conoscere Dio è che io non ci sia. Nel momento in cui si scompare, Dio appare. Solo quando si è abbastanza vasti da contenerlo, quando non si occupa più lo spazio interiore… in realtà, la tua assenza, è la presenza di Dio.

Ricorda: osserva semplicemente. Non sforzarti di osservare. Questo è ciò che il Buddha ha chiamato Vipassana – l’osservazione del respiro, la consapevolezza del respiro … l’essere attenti all’energia vitale che score nel respiro. Non tentare di fare respiri profondi, non sforzarti di inspirare o espirare, non fare nulla. Rilassati semplicemente, e lascia che il respiro sia naturale – che espiri spontaneamente, e che inspiri di per sé – e molte cose si dischiuderanno davanti a te.

… l’inconsapevolezza è l’unico peccato, e la consapevolezza è la sola virtù.

Dio non è un “chi”, non è una persona. Dio è la totalità, la somma totale dell’intera esistenza. Dio non è qualcuno: Dio è “tutto”.

Sophia è saggezza. La saggezza sboccia nel tempio più segreto del tuo essere. Non è mai presa in prestito, non ha nulla a che vedere con il sapere, con l’informazione; non ha nulla a che fare con i testi sacri, le dottrine, i sistemi filosofici. E’ la tua esperienza personale, individuale, autentica.

Solo colui che ha abbandonato ogni credo si trova sul sentiero della verità. Altrimenti chi ha pregiudizi ed un credo stabilito non può rivendicare alcuna verità. I credo sono una creazione della mente dell’uomo. La verità non conosce scissioni.

Dio è vita. Dio è amore. Dio è luce. E’ un’esperienza esistenziale. Non incontri mai Dio sotto forma di oggetto, quello che così incontri è la divinità. La divinità è fiore, ma Dio è diverso, è la fragranza.

Za significa sedere senza fare nulla. Zen significa che in quello stare seduto, quando non stai facendo nulla, t’imbatti in te stesso, incontri te stesso, vedi te stesso. Ciò è Zen, dhyana, meditazione. La parola zazen è bellissima. “Sedere e guardare dentro se stessi” – questo è il suo significato.

Il mio insegnamento è  vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro … godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.

La verità non è una cosa che si trova all’esterno … E’ dentro di te. La verità non è oggettiva,  è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

Sii cosciente! Qualunque cosa fai, falla coscientemente.  Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e, un po’ alla volta, imparerai ad essere distaccato, perchè il distacco è una conseguenza della consapevolezza.

La fonte di vita dell’uomo è la meditazione. Ne puoi essere consapevole o no, lo puoi sapere o meno, ma la meditazione è il tuo nucleo interiore. Ciò che si cela dietro al respiro, ciò che si cela dietro il pulsare del cuore, tu sei solo meditazione, nient’altro che meditazione.

Il Buddha diceva – e lo ripeté in continuazione per quarant’anni – che si diventa qualsiasi cosa si pensa. Il pensiero determina tutto ciò che sei. Se sei finito, dipende dal tuo punto di vista: abbandona questa opinione e diventi infinito.

Sedendo senza far nulla, con la bocca chiusa, la lingua contro il palato, in silenzio, non vibrante di pensieri, con la mente osservatrice passiva, senza aspettare nulla, sentiti un bambù cavo. Improvvisamente, un’energia infinita comincerà a versarsi in te; e sarai riempito dall’ignoto, dal misterioso, dal divino.

Il credo è d’impedimento alla conoscenza; non aiuta. Ed è a causa del credo che l’uomo è diviso. Il credo vi suddivide in cristiani, hindu e mussulmani. Il credo divide la terra, genera guerre.


Categorie: Yoga Hatha

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