Subrahmanya

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È il dio della guerra e il primogenito di Shiva. È invocato dai devoti per combattere i nemici (anche quelli del cammino spirituale). Ci sono diverse leggende intorno alla sua nascita. Kalidasa (IV-V Secolo AD) nel suo poema Kumarasambhava (La nascita del Dio della Guerra), suppone che gli dei auspicavano la nascita di Skanda per distruggere il demone Taraka, cui era stato garantito che poteva essere ucciso solo da un figlio di Shiva. Il problema era che Shiva era ormai da tempo immerso nella meditazione profonda e a nulla valevano i tentativi di Parvati di sedurlo e distrarlo dalla meditazione, almeno sino a quando Kama, il dio dell’amore, non lo trafisse con una freccia dal suo arco. Dopo i molti anni di astinenza il seme di Shiva era così forte che gli dei temevano il risultato, e altre fonti narrano che arrivò a colpire il fuoco (da qui il nome Skanda che significa, in sanscrito, “Getto di Seme”).

Viene chiamato anche Kumara (in sanscrito: giovane, ragazzo), perché non si è mai sposato e nello Yoga rappresenta il potere della castità. Ha una potenza enorme e guida le armate degli Dei.

Liberamente tratto dal sito http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/Induismo/

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Categorie: Yoga Hatha