L’Ashtanga Yoga e i Saluti al Sole

L’obiettivo dell’Ashtanga Yoga è arrivare ad una meditazione in movimento, la base di questa pratica è il respiro, attraverso il quale la mente si calma e il movimento diventa un fluire lento e delicato da un’asana all’altra.

Più il respiro è lungo e più sarà il movimento ad essere influenzato da esso e non viceversa. Questo rende il respiro la chiave principale dell’Ashtanga che apre la porta ad una pratica dinamica e coinvolgente.

La pratica si apre con i Surya Namaskara (i Saluti al Sole), 5 Surya Namaskara A (composto da 9 vinyasa) e 5 Surya Namaskara B (composto da 17 vinyasa), per preparare il corpo e la mente alla sequenza di asana che segue.

In sanscrito surya significa Sole e Namaskara indica un tipo di saluto reverenziale, da qui la traduzione letterale di Surya Namaskara, ossia Saluto al Sole, inteso come un atto di devozione nei confronti del Sole stesso, che, fin dai tempi più antichi, come ci è stato tramandato dalle usanze degli antichi saggi della religione induista, non solo rappresenta la fonte della vita e della creazione, ma simboleggia la Coscienza Cosmica, e cioè la nostra vera natura.

Probabilmente questa pratica risale al tempo in cui furono composti i Veda, un’antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi sacri della religione induista, quindi ancor prima degli Yoga Sutra di Patanjali. Non abbiamo in realtà la data esatta di quando fu scritto su carta il primo testo sacro, ma il più antico di questi testi, Rg Veda, risale a circa il 1500 a.C., parliamo quindi di una pratica veramente antica.

La pratica di queste due sequenze è molto importante non solo per il corpo, in quanto lo riscalda e lo prepara per le asana successive, ma anche per lo spirito e per la sua evoluzione. Contribuisce a tenere il corpo sano e forte, aiutandoci a conservarlo in salute, ma il suo scopo principale è quello di aiutarci a migliorare il controllo della nostra mente non solo durante la pratica, ma anche nella nostra vita quotidiana, tra lavoro, famiglia e impegni di ogni genere.

La pratica dei Saluti al Sole dona dunque felicità allo spirito!

Essi vengono solitamente eseguiti al mattino, al momento del sorgere del sole, per poter sfruttare al massimo l’energia solare presente in quel momento. Motivo per cui il momento migliore in assoluto per svolgere la nostra pratica è proprio la mattina, per iniziare la giornata nel migliore dei modi, con il corpo carico di buona energia, e la mente calma e rilassata, pronta ad affrontare la giornata che segue.

Le asana dei Saluti al Sole vengono eseguite sincronizzando il respiro, secondo uno schema respiratorio ben preciso, si inspira durante i piegamenti all’indietro, provocando in tal modo l’espansione del torace, dando benefici al cuore, ai polmoni, alla gola e alle vie respiratorie, e si espira durante i piegamenti in avanti, comprimendo il torace e l’addome, dando sollievo agli organi interni legati all’apparato digerente.

Qualche consiglio…

Non avere fretta, non pretendere di eseguire la serie alla perfezione sin da subito, prenditi il tuo tempo, rispetta i tuoi limiti, respira, allunga il respiro, prendi consapevolezza del tuo io.

È normalissimo essere rigidi all’inizio, la sequenza consiste in numerosi allungamenti e movimenti che coinvolgono diverse fasce muscolari, tu goditi l’allungamento fino a dove riesci ad arrivare, e…respira!

Namastè
Valentina


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